domenica 23 dicembre 2012

Stress sul lavoro? risolvilo col massaggio da ufficio

Una tecnica introdotta in multinazionali (prevalentemente statunitensi) come Apple, per curare la progressiva insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici (es: mal di schiena, dolori cervicali) e le problematiche connesse allo stress lavoro-correlato è il "massaggio da ufficio". Alcuni massaggiatori professionistici vengono chiamati in azienda per tenere dei corsi ai dipendenti, in seguito le aziende possono allestire delle stanze apposite per il massaggio o i massaggi possono essere svolti direttamente in ufficio. Il bello di questa tecnica è che i dipendenti diventano competenti per svolgere reciprocamente dei massaggi e quindi il costo per l'azienda è relativo unicamente al corso e all'acquisito di alcune sedie specifiche.
Il "massaggio da ufficio" ha una durata di 10-15 minuti e non richiede che vengano tolti gli indumenti, riducendo così i possibili messaggi sessuali connessi al massaggio. Può essere svolto su normali sedie da ufficio (ma senza rotelle) o su apposite sedie da massaggio. L'ipotesi dell'inventore di questa tipologia di massaggio è che il contatto fisico e la condivisione di un attività "calda" permetta la creazione di un buon clima di lavoro e lo scioglimento di tensioni fisiche o psicologiche prodotte dall'attività lavorativa.

cesare.picco@psicologibusto.it
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venerdì 21 dicembre 2012

Stress e salute - Tony Cassidy


"Impegni di lavoro e incombenze familiari, pendolarismo e vacanze, catastrofi naturali e contrarietà quotidiane: grandi, piccoli e piccolissimi eventi della vita. Che cos'hanno in comune? Sono tutte potenziali fonti di stress che hanno ripercussioni più o meno profonde sul nostro stato di salute. Fortunatamente, siamo anche dotati delle risorse per far fronte a questa continua "aggressione". Della nozione di stress si fa ormai un uso sempre più frequente e, come spesso in casi analoghi, sempre più vago e impreciso. Il volume di Cassidy consente di conoscere meglio lo stress ridefinendo il problema sulla base degli studi più recenti. Le diverse dimensioni dello stress (biologica, psicologica, sociale) vengono presentate in modo chiaro e organizzato, per poi confluire in una sorta di "modello integrato" che ha anche valenze applicative."

Edizioni: il Mulino

Giudizio personale: un libro semplice, ma completo. In meno di 200 pagine l'autore riesce a fornire una panoramica sullo stress, sulle diverse teoriche che ne parlano e su come le diverse personalità reagiscono ad esso. All'interno del libro un spazio apposito viene fornito alle teorie cognitive che si occupano di stress. Un ottimo libro per chi è interessato ad addentrarsi in questo argomento, senza sputare sangue per comprendere quanto scritto. L'autore è un professore universitario, quindi viene evitato il rischio di informazioni poco attendibili o concettualizzazioni personali.
La sinteticità del libro richiede altre letture per avere una visione esauriente dell'argomento.

cesare
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giovedì 20 dicembre 2012

Etimologia del termine stress

Si ritiene comunemente che il termine "stress" sia nato all'interno delle scienze fisiche ad indicare la capacità di un materiale nel resistere ad una pressione esterna. Nel contesto delle scienze fisiche lo stress è la pressione o il carico esterno esercitato sul materiale e la bontà della struttura può essere misurata nella capacità di resistere a tale carico. Tale capacità viene indicata con il termine "resilienza".
Entrambi questi termini sono entrati a far parte del linguaggio psicologico e indicano le medesime dimensioni, seppure il contesto di applicazione sia differente: scienze fisiche e scienze umane.
Questo parallelismo può continuare difatti in ingegneria meccanica è risaputo che metalli diversi reagiscono in maniera diversa a diversi stress. Alcuni metalli reagiscono bene unicamente a sforzi prolungati, mentre altri a sforzi brevi ed intensi. Altri metalli sanno resistere bene unicamente a temperature elevate, ma non a basse temperature. Altri metalli combinano diversi aspetti di resistenza. 
Cosa significa tutto ciò? che ognuno di noi resiste in modo singolare e unico a situazioni differenti, perchè siamo tutti individui unici e singolari. Non esiste una situazione stressante in assoluto, ma bensì una situazione che un individuo percepisce come stressante, mentre un altra persona no.

cesare

sabato 15 dicembre 2012

Cos'è lo stress?

Lo stress viene definito come “una reazione adattiva di un organismo stimolato da fattori esterni. Stress è indifferentemente la risposta a un eccesso o a una mancanza di stimolazione rispetto a un livello ottimale al quale corrisponde il miglior funzionamento dell'organismo” (Selye, 1956).
Lo stress è innanzitutto un processo di adattamento. Ma cos'è un processo di adattamento e quando avviene? La risposta è la più semplice che potete immaginare: un processo di adattamento avviene in ogni singolo istante delle nostra vita. Quando ho caldo mi spoglio; se ho fame vado ad aprire il frigorifero; se sono stanco mi sdraio. Attraverso un processo di adattamento io riesco a rispondere ad un mio bisogno attraverso un "adattamento" all'ambiente. Cosa significa quanto scritto? significa che in ogni istante della nostra vita saremo stressati, perchè in ogni istante noi ci adattiamo all'ambiente. Lo facciamo per sopravvivere: anche il semplice respirare indica un processo di adattamento.
Lo stress è quindi una parte costante della nostra vita ed è una parte molto utile, perchè l'unica fase della nostra "vita" in cui lo stress è assente è la morte. Possiamo concludere in modo ottimistico che se siamo stressati in fondo non va così male.
Certo non tutto lo stress è uguale e non sempre lo stress è positivo, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

cesare.picco@psicologibusto.it